Scarto, sospensione, attraversamento.
Evasione non è uscire dal mondo. È cambiare distanza.
Alcuni luoghi modificano il ritmo abituale delle cose: nei tempi, nei gesti, nel modo di stare. Non perché siano separati, ma perché permettono un diverso rapporto con ciò che circonda.
Non sempre sono spazi facili o rassicuranti. A volte chiedono lentezza, attenzione, disponibilità a perdere orientamento.
Raccontarli significa osservare questa possibilità di scarto: non fuga, ma attraversamento diverso dell’esperienza.


